mercoledì 5 marzo 2014

Il vomito nei cani e nei cuccioli: cause e rimedi

Il vomito nei cani e nei cuccioli: cause e rimedi

Le cause del vomito nei cani: cause consigli e rimedi

Un problema di salute che si può facilmente verificare per i nostri cani e cuccioli è quello del vomito. Disturbo molto comune che può dipendere da numerosi fattori e può avere risvolti diversi a seconda della gravità del caso. Nella maggioranza dei casi il vomito nel cane rappresenta un efficacissimo meccanismo di difesa dell’organismo, altre volte potrebbe essere sintomo di un problema ben più grave da non sottovalutare.

Il primo elemento da valutare per capire la gravità del fenomeno è quello della periodicità, ovvero del tempo che intercorre tra un fenomeno e quello immediatamente succesivo. Nel caso in cui il presentarsi del vomito sia sporadico e casuale non è necessario preoccuparsi, ma è importante cercare di capire le cause scatenanti per evitare, in futuro, che il problema si ripresenti. Infatti gli episodi sporadici sono quelli associabili al meccanismo di difesa, mediante il quale il cane cerca di eliminare un eccessivo carico per lo stomaco, ma anche per sensazioni di Digiuno prolungato, di eccitazione emotiva (ansia, paura, stress eccessivo, femmine in calore, ecc.) e per eccessivo freddo.

Una situazione del genere si può verificare se, ad esempio, l’animale ha un comportamento vorace nei confronti del cibo. Il vomito in questi casi è più un rigurgito, di consistenza viscida e mucosa, che non comporta complicazioni cliniche, purché si tratti di episodi sporadici. In tali casi non è necessario alcun tipo di intervento farmacologico.

Per valutare la gravità del problema è necessario porre attenzione alla consistenza, al colore ed all’odore del vomito, nel caso in cui questo si di consistenza “gastrica”, ovvero di colore giallastro o marroncino senza residui alimentari, è sicuramente sintomo di una cattiva alimentazione oppure di troppo digiuno tra un pasto e l’altro, per cui la eccessiva produzione di succhi gastrici provoca il fenomeno del rigurgito. Anche in questi casi è superfluo crearsi eccessive preoccupazioni, ma è sufficiente provvedere a diminuire il tempo che intercorre tra un pasto e l’altro, magari usando dei pezzettini di pane per placare la fame ed evitare un eccessivo accummulo di succhi gastrici.

Potrebbe capitare anche di trovare delle striature di sangue di sangue all’interno del rigurgito, ma, fermo restando la sporadicità dell’evento, questo potrebbe essere collegato alla rottura di qualche capillare durante lo sforzo prodotto per vomitare.

Molta preoccupazione dovrebbe destare, invece, la presenza di consistenti macchie di sangue scuro, oppure di liquidi biliari, anch’essi di colore bruno scuro. In tali situazioni è opportuno contattare immediatamente il veterinario, poiché queste manfiestazioni sono sintomo di problemi molto seri. Altra eventualità è quella che il vomito abbia un forte odore di feci o urina a causa di occlusioni intestinali localizzate nell’ultimo tratto dell’intestino, nel primo caso, e di insufficienza renale nel secondo. E’ importante sottolineare, che un tempestivo intervento veterinario è l’unica soluzione di questi problemi.
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