lunedì 24 febbraio 2014

La leishmaniosi nei cani, come curarla e come prevenirla

La leishmaniosi nei cani, come curarla e come prevenirla

La leishmaniosi nei cani

Arriva il caldo, arrivano le belle giornate di sole, gli animali tutti abbandanano i letarghi, ma arriva anche il tempo di proteggere i nostri amici a 4 zampe da fastidiosi animaletti come le zecche e le pulci.
Con il caldo, non possiamo dimenticare l'arrivo delle zanzare, che per noi umani una volta che ci pizzicano ci danno quel fastidioso prurito, ma ai cani la zanzare è veicolo della Leishmaniosi.
A provocare la malattia un insetto che somiglia ad una zanzara e che si definisce pappatacio che punge l'animale soprattutto in estate nelle ore più prossime al tramonto, di notte fino all'alba. Ovviamente ad essere maggiormente soggetti alla malattia sono quei cani che vivono all'aperto, anche se di fronte alla puntura dell'insetto, nessun animale è davvero al sicuro, in nessuna parte del mondo con una maggiore esposizione al parassita nelle zone costiere, a quanto pare, Australia esclusa.

La Leishmaniosi è una malattia che ha la massima diffusione nei Paesi del Mediterraneo, dunque ad essere maggiormente esposti sono i cani del sud Italia, anche se, nell'ultimo ventennio, zone del Paese ritenute a bassa o quasi nulla diffusione, come avviene in Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Trentino e Lombardia, hanno assistito ad una vera e propria esplosione della patologia.
Prognosi e sintomi che concerne al cane, li lasciamo ai siti di interesse veterinaria, ricordiamo comunque che una buona prevenzione è la soluzione migliore. Nei negozi per pet ci sono collari e prodotti a triplice azione (zecche, pulci, zanzare) molto buoni da usare ancor prima dell'estate.
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